IL PRIMO APPUNTAMENTO

Primo appuntamento. L’adrenalina che sale, il brivido dell’attesa scorre lungo la schiena già mentre ci si prepara, il cuore batte forte. Poi arriva il momento, ci si guarda negli occhi, si scrutano le forme, le rughe disegnate dal sorriso, il look. Il primo appuntamento è un invito irresistibile all’esperienza più radicale, rischiosa e rivoluzionaria che esista. L’amore. Difficile non piacersi al primo appuntamento. Ma è da qui che parte tutto. Una bella storia, d’amore o di sesso, ma bella, oppure un terribile disastro, che durerà il tempo di un caffè o di una cena ferma sullo stomaco. E via un altro.

E’ possibile capire se potrà essere davvero una bella storia?  Ci sono dei segnali da tradurre che anticipano la fioritura delle rose?

Se si desidera uscire con una persona da tantissimo tempo o si desidera uscire dopo molti mesi che non si ha una relazione, le aspettative sono molte. In testa si ha un ideale e ci si esprime pensando di trovare quello stampo, quello che sognato, immaginato e sentito dentro. In questo modo viene alimentata l’attrazione e in questa fase, anche i piccoli gesti assumono un significato profondamente esagerato. Lui che riempie il bicchiere d’acqua alla sua lady al ristorante, lei che si preoccupa del ricciolino che gli cade sulla fronte coprendogli gli occhi. O lui che le apre la porta dell’auto come se fosse una principessa e lei che lo invita a mangiare a casa sua una cenetta preparata dalle sue mani creative. Si vede nell’altro solo quello che piace e si rimane accecati di fronte ad altri messaggi espliciti o inconsci che non si riesce, o non si vuole, decifrare.

Se una storia può funzionare si può capire quando si fanno dei paragoni. Lui ama il mare? Anche lei lo adora ma preferisce la montagna, però gli parla di calette e luoghi marini. I gatti sono i suoi animali preferiti ma lui ama i cani? Però sa raccontare tutto di pappe e crocchette, pet shop ed educatori cinofili. Istintivamente si entra in empatia in questo modo, pur mantenedo due individualità con i propri gusti, si riesce a instaurare un bel dialogo insomma, preludio per una bella relazione. Ma se lui cambia discorso improvvisamente o annoiato, prende il cellulare in mano e comincia a scambiare messaggi con chi sa chi, beh, la sintonia va a farsi un giro subito.

Accettare, fin dal primo appuntamento, qualsiasi cosa dell’altro senza porre disappunti significa trovarsi poco più in là con una marea di problemi. Gli atteggiamenti sgradevoli tendono a potenziarsi nel tempo se tollerati, come le brutte abitudini.  Quindi mi raccomando, cogliete all’inizio i segnali dell’incompatibilità. Non fatevi piacere tutto e tantomeno le sue debolezze se nuociono ad entrambi. Siate scevri dai pregiudizi ma anche realisti, obiettivi e un po’ lungimiranti. I segnali pericolosi compaiono già al primo appuntamento. Ed evitate, se potete, di cercare on line i surrogati dei “piccoli noi” . Circoli asfittici in cui ci sentiamo al sicuro perchè tutti la pensano come noi. Che poi quando li incontri dal vivo, è tutta un’altra storia.

Fanni Guidolin Consulente Sessuale

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